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COMPLESSO DI MONTE CALVARIO
13° classificato
8.335 segnalazioni
158 Commenti
Descrizione
Al 13° posto con 8.335 segnalazioni, il Complesso del Monte Calvario. Il padre cappuccino Antonio da Olivadi, arrivato a Foggia alla fine del Seicento, trovò una città piegata dalla siccità e si adoperò per dare speranza e fede alla gente. Dopo una predicazione, poco fuori dalla città all’incrocio di due importanti tratturi - piantò sette croci. Così intorno a queste povere e nude croci, nacque il Complesso Monumentale del “Real Tempio di Monte Calvario”, formato da un arco trionfale in stile barocco, cinque cappelle e una chiesetta con pianta a croce latina, costruita a partire dal 1693 e benedetta nel marzo del 1742. Sotto la Chiesa vi è una piccola cripta, chiamata “Terra Santa”, dove riposano i resti dei soldati della Prima Guerra Mondiale e dove si dice avvenissero riunioni segrete durante il Risorgimento. I segnalatori lamentano lo stato di incuria in cui si trova oggi una parte del complesso monumentale: alcune cappelle sono sorrette da impalcature e la struttura in tufo dell’arco si sta sgretolando.
Aggiornaci sullo stato del luogo
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2010-05-16 10:16:24
Salvatore dice:
La Chiesa delle Croci è il monumento simbolo indiscusso di Foggia e della foggianità, al centro di uno dei quartieri popolari del capoluogo dauno, che versa in condizioni assolutamente deficitarie. Il monumento sorge all'incrocio di due importanti tratturi, fuori dalla cinta urbana della Foggia di fine 1600, a nord-ovest della città. Nel 1693 un frate ,Antonio da Olivadi, venne inviato a predicare la missione alla città di Foggia dall'allora Vescovo di Benevento Orsini. Proprio a padre Antonio da Olivadi venne l'idea di edificare la Chiesa delle Croci, come punto di preghiera per una città travolta dalla piaga della siccità. Il complesso è formato di sei cappelle, di cui l'ultima la Chiesa, viene definita da tutti i foggiani il Cappellone. Alcune delle cappelle sono sorrette da imbracature che le mantengono in piedi ormai da anni, non consentendo ai foggiani il consueto passaggio dalle cinque cappelle per arrivare al Cappellone.
2010-05-17 08:22:38
RAFFAELE dice:
Un monumento unico nel suo genere.
2010-05-26 08:11:37
Celestino dice:
è bellissimo! 1 giorno vorrei sposarmi li!
2010-05-29 11:19:56
Fabio dice:
http://www.foggiaonline.blogspot.com/
2010-05-30 20:33:14
Pia dice:
E' cosa giusta e doverosa salvare questa chiesa unica nel suo genere. Tiriamo fuori il nostro orgoglio, foggiani!
2010-05-30 21:54:24
FRANCO ONORATI dice:
VUOI KE NON ADERISCA AVENDO TRASCORSO PARTE DELLA MIA INFANZIA NELLE SUE MURA ED AVENDO PROVVEDUTO A PROGETTARE E REALIZZARNE IL PUNTELLAMENTO DELLE CAPPPELLE ....ED AVENDO SU INCARICO DELL'ACIVESCOVO D'AMBROSIO REDATTO UN PROGETTO DI RESTAURO REGOLARMENTE APPROVATO DAGLI ORGANI COMPETENTI? SALVATORE DATTI DA FARE ......Franco ONORATI
2010-05-30 22:38:48
Salvatore dice:
Ce la metteremo tutta Franco. Tutti insieme ce la possiamo fare.
2010-05-31 13:55:39
Paola dice:
L'uomo può rendere immortale quanto nel passato si è costruito.Rendiamo fattibile questo progetto e salviamo la caratteristica Chiesa della Croce.
2010-05-31 13:57:06
Paola dice:
L'uomo può rendere immortale quanto nel passato si è costruito.Rendiamo fattibile questo progetto e salviamo la caratteristica Chiesa delle Croci.
2010-05-31 23:10:44
ANDREA Z dice:
+ + + Un patrimonio storico, artistico e morale da tutelare.
2010-06-02 15:32:24
Annarita dice:
Bellissima chiesa della Città di Foggia
2010-06-09 12:34:01
Claudio dice:
Salviamo la storia della nostra città!
2010-06-09 17:02:44
Pino Ficarelli dice:
Ci sarò passato accanto migliaia di volte quando da ragazzino abitavo da quelle parti. Non c’erano strade nei pressi, tutto era sterrato e desalato. Un muro di cinta malmesso e tutto intorno neppure un albero. L’ho sempre visto come un luogo strano e misterioso, sempre chiuso e poco frequentato. Suscitava uno strano effetto; l’idea che potesse essere un luogo di culto si avvicendava con quella della segretezza e di oscurità. Le sei cappelle che dispiegavano il cammino per arrivare al corpo centrale, le vedevo come grani di un rosario, avvolti dal silenzio e dalla solitudine. Tutto immutato e immutabile per anni, quasi si fosse affidato al tempo la capacità di fare qualcosa. Se non ricordo male, una volta trovai lateralmente una porta aperta e tutto timoroso, per la cosa abbastanza inconsueta, varcai la soglia. Ciò che vidi non mi piacque molto. I ricordi sono sfumati dal tempo (oltre cinquanta anni), ma la sensazione che ho avvertito è stata qualcosa simile alla paura, al castigo, alla fatica e al peccato. Questo sospetto non l’ho mai perso e col tempo ho capito che tale presentimento era in netta contrapposizione con la chiesa che ho vissuto nel corso degli anni. Luogo di culto sì ma anche luogo di gioia, di canti, di sacramenti, di preghiera e d’incontro. Più volte mi sono detto che era la mia giovane età e la mia scarsa religiosità a farmi ingigantire qualcosa che non comprendevo bene cosa fosse e perché fosse. Ciò per dire che quel luogo conserva ancora oggi tutto il suo incanto e mistero. È nel mio dna e perderla e come perdere una parte di me. L’affetto è aumentato perché in quella chiesa si è sposata la più grande delle mie figlie. E’ stato un bel giorno che ha cancellato l’incomprensibile e istintiva paura.
2010-06-10 00:04:18
Francesco dice:
stanno per realizzare un centro commerciale dietro la chiesa delle croci e qualche decina di nuovi edicfici nel quartiere circostante. sono pazzi, ma è tutto vero.
2010-06-12 15:45:33
andrea dice:
i monumenti storici vanno salvati xkè sono loro ke fanno foggia