Ultime news
- 23/05/2011
Un servizio di Striscia la Notizia per gli eremi di Pulsano, (FG) - 12/01/2012
Undici Luoghi del Cuore, un unico messaggio di speranza - 20/12/2011
“I Luoghi del Cuore”: un messaggio di concretezza
EVENTI CORRELATI
EREMI DELL'ABBAZIA DI SANTA MARIA DI PULSANO
1° classificato
34.118 segnalazioni
75 Commenti
Descrizione
Al 1° posto con 34.118 segnalazioni, gli eremi dell’Abbazia di Santa Maria di Pulsano. Costruita nel VI secolo sul colle di Pulsano per volere del papa-monaco San Gregorio Magno in uno scenario di rocce grigie su strapiombi di oltre 200 metri, l’Abbazia è stata nei secoli – con alterne vicende storiche – luogo di monaci, anacoreti e cenobiti che si sono dedicati alla contemplazione e all’ascesi. Intorno all’edificio si trovano numerosi eremi (per ora ne sono stati censiti 24), alcuni dei quali ubicati in luoghi davvero inaccessibili. Gli eremiti che abitavano queste celle erano senz’altro in comunicazione tra di loro, dal momento che alcuni eremitaggi erano dedicati alla vita comunitaria (di culto e di abitazione) e al lavoro collettivo (un eremo è stato persino adibito a mulino); inoltre gli eremi – alcuni dei quali sono affrescati - sono collegati da una rete di sentieri e scalinate e da una vera e propria “rete idrica” di canali scavati nella roccia per convogliare le acque. Il sito ha visto incursioni saracene e il passaggio di diversi ordini monastici fino all’abbandono nel 1969, che ha portato a un progressivo degrado degli eremi e a un processo di grave depauperamento artistico dell’Abbazia, a causa di furti di ignoti e atti vandalici. Nel 1997, la chiesa abbaziale è stata riaperta al culto pubblico e vi è stata fondata la comunità monastica di Pulsano. Oggi i monaci con costanza e passione si prendono cura degli eremi e ne garantiscono - laddove possibile data l'ubicazione non sempre di facile accesso - la fruizione; gli eremi sono però numerosi e alcuni necessitano di interventi mirati di recupero e manutenzione.
Aggiornaci sullo stato del luogo
Nessun aggiornamento aggiunto, vuoi essere il primo?
2010-05-22 19:21:25
Marialuisa dice:
Complesso monastico edificato nel VI sec., sui resti di un antico tempio pagano, ed affidata ai monaci dell'ordine di Sant'Equizio. chiesa in stile romanico, ricavata in parte da una grotta naturale che funge da abside. La chiesa presenta un bellissimo portale, di forma ovale decorato con sculture zoomorfe ed antichi blasoni. L’interno è costituito da una sola navata con volta a botte con pareti scandite da pilastri ed arconi ciechi.
2010-05-31 12:36:55
Mauro dice:
è un sito che riconduce alla sacralità di molti posti simili sparsi nel mediterraneo, inseriti in un contesto paesaggistico incontaminato ed evidenzia una identità mediterranea fortemente da tutelare ed in crisi di conservazione.grazie!
2010-06-01 09:28:20
giuseppe dice:
ritengo che sia un monumento storico che merita tutta la salvaguardia
2010-06-01 09:31:18
andrea dice:
un incanto
2010-06-01 09:55:22
angelo dice:
Eremi di Santa Maria di Pulsano Gruppo Eremi del Mulino.
2010-06-02 20:33:16
Edvige dice:
Un posto dove ritrovi Dio Tu per Tu.
2010-06-03 13:30:46
ilmontenews.com dice:
fantastico
2010-06-03 14:29:28
andrea dice:
Un posto dove l'anima diventa primitiva.Un posto da capre,specialmente dove si trovano gli eremi.
2010-06-04 10:07:39
Angela la Torre dice:
Assolutamente da visitare!!! Posto incantevole, ideale per lunghe meditazioni...
2010-06-04 10:11:18
Tiziana Pinto dice:
Un posto ideale per purificare la tua anima.
2010-06-04 12:51:16
Antonio Caccese dice:
Non uscire da te, ritorna in te stesso, nell’interno dell’uomo abita la verità.
2010-06-04 19:25:48
Matteo dice:
Posti davvero straordinari. Visitando gli eremi si ha l'impressione di entrare in un'altra dimensione.La pace, la quiete e la la spiritualità non hanno limiti in ambienti come quelli.
2010-06-05 08:35:30
andrea dice:
Gli eremi sono una straordinaria testimonianza di arte, cultura e religiosità. Monumenti storici che stanno lentamente ma inesorabilmente perdendo le tracce più antiche a causa delle intemperie e dei moderni vandali. Per uno di questi, ormai è troppo tardi. Ma per una ventina di altri, un rapido intervento potrebbe conservare all'umanità una pagina insostituibile di storia.
2010-06-05 16:12:35
Marialuisa dice:
Eremi di S. Maria di Pulsano In uno scenario di rocce grigie su strapiombi profondi oltre 200 metri, a circa nove chilometri a sud-ovest dal centro abitato di Monte Sant'Angelo, si trova l'abbazia di Santa Maria di Pulsano, che su questo massiccio roccioso sembra stia a guardia del golfo di Manfredonia. Secondo la tradizione, verso la fine del VI secolo, la comunità degli Equizi edificò nel medesimo luogo un monastero, passato poi ai Cluniacensi e distrutto dai Saraceni. Nel 1129 San Giovanni Salcione da Matera, dopo molte esperienze spirituali ed un lungo peregrinare, finalmente trovò la sua sede nell'antico e abbandonato monastero di S. Gregorio a Pulsano ribattezzandolo "Santa Maria di Pulsano", lo ricostruì fondando la Congregazione benedettina degli Eremiti Pulsanesi. Nel XII secolo l'abbazia conobbe il momento di massimo fulgore divenendo uno dei monasteri più potenti dell'Italia meridionale, grazie anche alle cospicue donazioni dei benefattori, tra questi anche sovrani quali Ruggero II d'Altavilla e Federico II, fu inoltre famoso centro miniaturistico. La parte più significativa del complesso monastico è costituita dalla chiesa in stile romanico, ricavata in parte da una grotta naturale che funge da abside. La chiesa ha una sola navata con volta a botte scandita da grandi archi trasversali su semipilastri vicini alle pareti, ha un bellissimo portale, a forma ovale, finemente decorato con rilievi zoomorfi ed antichi blasoni che presenta molte similitudini con il portale laterale dell'abbazia di San Leonardo di Siponto. Gli elementi più pregevoli dall'abbazia sono molto probabilmente attribuibili ai lavori d'ampliamento che effettuò l'abate Gioele (1144 - 1177). Alcuni frammenti scultorei pregevoli e resti dell'arredo del monastero di Pulsano, sono conservati nel museo della Basilica di San Michele a Monte sant'Angelo, sono considerati opera degli stessi artefici attivi a Siponto, maestri foggiani che hanno operato sia in Capitanata che in Abruzzo (S. Clemente a Casauria, S. Pelino a Corfinio) nella II metà del XII secolo. La chiesa abbaziale fu dedicata alla Beate Vergine Maria Madre di Dio e l'altare consacrato dopo i lavori, promossi dall'abate Gioele, il 30 Gennaio del 1177, da Papa Alessandro III. Il Papa, per l'occasione, traslò da Roma le sante reliquie di alcuni martiri romani come Lorenzo, Ippolito, Nicandro e Valeriano, il reliquiario (un cofanetto in bronzo) ed il sigillo papale in cuoio sono custoditi nella chiesa abbaziale. Il complesso monastico presenta grosse mura di cinta. Questo monastero nel medioevo ha svolto un ruolo di primaria importanza nella riorganizzazione del territorio e nella fondazione di nuovi centri del Gargano, il quale ebbe un periodo di ripresa economica. Il monastero di Santa Maria di Pulsano fu sospeso nel 1806 e dopo un lungo periodo d'abbandono il 20 dicembre 1997 si è insediata una comunità monastica che è incardinata nell'arcidiocesi di Manfredonia ed è birituale latina e bizantina nell'espressione liturgica e spirituale. In questo luogo pieno di fascino non è difficile poter osservare falchi e corvi reali. (dello storico Alberto Gentile)
2010-06-05 16:13:40
Marialuisa dice:
Eremi di S. Maria di Pulsano In uno scenario di rocce grigie su strapiombi profondi oltre 200 metri, a circa nove chilometri a sud-ovest dal centro abitato di Monte Sant'Angelo, si trova l'abbazia di Santa Maria di Pulsano, che su questo massiccio roccioso sembra stia a guardia del golfo di Manfredonia. Secondo la tradizione, verso la fine del VI secolo, la comunità degli Equizi edificò nel medesimo luogo un monastero, passato poi ai Cluniacensi e distrutto dai Saraceni. Nel 1129 San Giovanni Salcione da Matera, dopo molte esperienze spirituali ed un lungo peregrinare, finalmente trovò la sua sede nell'antico e abbandonato monastero di S. Gregorio a Pulsano ribattezzandolo "Santa Maria di Pulsano", lo ricostruì fondando la Congregazione benedettina degli Eremiti Pulsanesi. Nel XII secolo l'abbazia conobbe il momento di massimo fulgore divenendo uno dei monasteri più potenti dell'Italia meridionale, grazie anche alle cospicue donazioni dei benefattori, tra questi anche sovrani quali Ruggero II d'Altavilla e Federico II, fu inoltre famoso centro miniaturistico. La parte più significativa del complesso monastico è costituita dalla chiesa in stile romanico, ricavata in parte da una grotta naturale che funge da abside. La chiesa ha una sola navata con volta a botte scandita da grandi archi trasversali su semipilastri vicini alle pareti, ha un bellissimo portale, a forma ovale, finemente decorato con rilievi zoomorfi ed antichi blasoni che presenta molte similitudini con il portale laterale dell'abbazia di San Leonardo di Siponto. Gli elementi più pregevoli dall'abbazia sono molto probabilmente attribuibili ai lavori d'ampliamento che effettuò l'abate Gioele (1144 - 1177). Alcuni frammenti scultorei pregevoli e resti dell'arredo del monastero di Pulsano, sono conservati nel museo della Basilica di San Michele a Monte sant'Angelo, sono considerati opera degli stessi artefici attivi a Siponto, maestri foggiani che hanno operato sia in Capitanata che in Abruzzo (S. Clemente a Casauria, S. Pelino a Corfinio) nella II metà del XII secolo. La chiesa abbaziale fu dedicata alla Beate Vergine Maria Madre di Dio e l'altare consacrato dopo i lavori, promossi dall'abate Gioele, il 30 Gennaio del 1177, da Papa Alessandro III. Il Papa, per l'occasione, traslò da Roma le sante reliquie di alcuni martiri romani come Lorenzo, Ippolito, Nicandro e Valeriano, il reliquiario (un cofanetto in bronzo) ed il sigillo papale in cuoio sono custoditi nella chiesa abbaziale. Il complesso monastico presenta grosse mura di cinta. Questo monastero nel medioevo ha svolto un ruolo di primaria importanza nella riorganizzazione del territorio e nella fondazione di nuovi centri del Gargano, il quale ebbe un periodo di ripresa economica. Il monastero di Santa Maria di Pulsano fu sospeso nel 1806 e dopo un lungo periodo d'abbandono il 20 dicembre 1997 si è insediata una comunità monastica che è incardinata nell'arcidiocesi di Manfredonia ed è birituale latina e bizantina nell'espressione liturgica e spirituale. In questo luogo pieno di fascino non è difficile poter osservare falchi e corvi reali. (dello storico Alberto Gentile)