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Intervista ai registi del corto vincitore del premio speciale FAI il tuo film
lunedì 07 novembre 2011
Giacomo Favilla e Simone Campanella, i due giovani registi che, con il loro cortometraggio Curator Acquarum, hanno vinto il premio speciale della giuria per il concorso FAI il tuo Film durante la 16° edizione del Milano Film Festival, hanno accettato di rispondere ad alcune domande in merito alla loro esperienza cinematografica.
I due registi, che finora si erano occupati prevalentemente di clip musicali e progetti di video installazioni artistiche per numerosi eventi, con Curator Acquarum si affacciano per la prima volta al mondo della cinematografia descrivendo le Terme Acque della Salute a Livorno.
Le Terme, note anche come Terme del Corallo, sono considerate una delle architetture più significative della città e luogo particolarmente caro ai livornesi che ne hanno segnalato il grave degrado già durante il Censimento "I Luoghi del Cuore" nel 2008 con 217 segnalazioni e nuovamente nel 2010.
1. Come siete venuti a conoscenza del concorso di cortometraggi FAI il tuo film? Perché avete deciso di partecipare?
Il concorso ci era già noto ma Silvia Menicagli, fondatrice del gruppo Facebook "Salviamo le fonti del corallo" ci ha segnalato la nuova edizione.
Dopo esserci conosciuti all'interno delle Fonti del Corallo durante uno shooting di moda, siamo rimasti affascinati da questo magico luogo chiuso al pubblico ormai da decenni. Abbiamo così deciso di unire le nostre esperienze e pensato di realizzare un film documentario che mostrasse, oltre alle meraviglie in degrado, le emozioni da cui noi siamo stati pervasi.
2. Per quale motivo avete scelto le Terme del Corallo come vostro Luogo del Cuore?
Poco prima di girare Curator Aquarum ci siamo ritrovati a parlare di quanto sin da piccoli eravamo affascinati da questa struttura celata dal mostruoso cavalca-ferrovia percorso quotidianamente da molti livornesi. Abbiamo quindi capito che questo luogo ci era sempre stato molto vicino al cuore in quanto parte del nostro vissuto.
3. Quale messaggio vorreste trasmettere con il vostro corto?
Secondo noi quel luogo continua a vivere. Lancia il suo grido di aiuto col suo "cuore" pulsante, basta guardarlo per sentirlo. Nonostante questo, migliaia di persone che lo osservano si sentono impotenti davanti a tanta bellezza e degrado.
4. Ritenete che il cinema e la televisione possano, e se sì in che modo, contribuire alla salvaguardia del nostro patrimonio culturale e ambientale?
Il cinema può certamente aiutare. Con esso possiamo trasmettere poesia e sentimento come abbiamo potuto osservare nel recente documentario di Herzog "Cave of forgotten dreams" proiettato dopo il nostro corto al Milano Film Festival. La tv è molto importante da un punto di vista informativo; Striscia la Notizia, ad esempio, seguito da milioni di persone, mette in evidenza con i suoi servizi realizzati con la collaborazione del FAI, quanta poca tutela ci sia del nostro ricchissimo patrimonio culturale ed ambientale.
5. Come avete impostato il vostro lavoro?
Appena è nata l'idea del film, abbiamo subito pensato ad una colonna sonora capace di comunicare quanto volevamo trasmettere. Nicola Porciani, livornese attivo sulla scena musicale sperimentale, è stato in grado di tramutare l'emozione in musica. Riprese e montaggio sono stati realizzati nell'arco di una giornata, tutto d'un fiato, per non perdere le sensazioni catturate; per far si che lo spettatore riesca a carpire appieno le atmosfere del luogo.
6. Come si pongono i cittadini livornesi rispetto alle Terme del Corallo?
Parlando con molti nostri concittadini, tutti dicono la stessa cosa: "mammamia bello quel posto lì, sarebbe troppo ganzo vederlo risistemato". Il Comune, che promette lavori di manutenzione a cadenze stagionali, sembra non mantenere mai le sue promesse.
7. Come immaginereste le Terme se il degrado e l’abbandono non le avesse rese un luogo non più accessibile?
Se nulla mai fosse successo, potrebbe essere ancora oggi un bellissimo centro termale, come era una volta. Se invece venisse salvato adesso, immaginiamo potrebbe divenire un centro culturale, espositivo o didattico. Un luogo di incontro e di scambio di idee per giovani e meno giovani.
8. Conoscevate già il FAI? E il censimento "I Luoghi del Cuore"?
Certo. Siamo felicissimi di aver realizzato Curator Aquarum per il FAI. Siamo anche contenti di aver portato alla ribalta nazionale questo fantastico "Luogo del Cuore" nella speranza che venga, prima o poi, veramente salvato.